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Descrizione della collezione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in piena coerenza con il suo compito istituzionale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico-artistico regionale, oltre a favorire, sostenere e promuovere iniziative significative nell’ambito della ricerca scientifica e dello studio si è anche dedicata ad una ragionata e virtuosa politica di acquisizioni. Tale iniziativa di lungo corso ha trovato stimoli ulteriori dal 1995 con l’acquisto di prestigiosi spazi finalizzati ad accogliere la collezione, come Palazzo Graziani al Corso (fregiato da uno fra i maggiori capolavori della pittura di storia, quale il ciclo di Annibale Brugnoli nella Sala delle Assemblee), dove la Fondazione ha la sua sede e, successivamente, Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia e Palazzo Bonacquisti ad Assisi, tutti sede delle numerose iniziative di carattere storico-artistico della Fondazione. Ente che di fatto può ad oggi vantare una raccolta di dipinti che, per quanto concerne la produzione artistica umbra tra il Quattrocento e il Novecento, si evidenzia appunto come una tra le più prestigiose della regione. La raccolta, che consta di novantadue manufatti, annovera opere estremamente significative che coprono un esteso arco di tempo e si devono a personalità artistiche di notevole spessore: dalle due splendide immagini sacre su tavola e tela di Matteo di Pietro da Gualdo, alla teatrale Deposizione di Nicolò Alunno, alle preziose Madonne con Bambino di Perugino e Pintoricchio, al Santo Stefano di Signorelli, al gruppo di dipinti che esemplificano la maniera attraverso i gesti e le sfumature espressive proposte da Avanzino Nucci, Ippolito Borghesi, Vincenzo Pellegrini; dalle atmosfere barocche della produzione di Gian Domenico Cerrini, Pietro Montanini, Francesco Allegrini, all’ampio respiro del dipinto Lago Alba di Gerardo Dottori, peraltro rappresentato in tale nucleo collezionistico da ben quindici opere, a testimonianza di un’intenzione di ampliamento anche in senso contemporaneo. Un’altra consistente e qualificatissima branca della raccolta, pienamente in grado di entrare in competizione con quelle dei maggiori e più specializzati musei mondiali, è dedicata alla maiolica rinascimentale; sezione che consta di ben 147 pezzi tutti acquisiti nel 2006, in parte dalla prestigiosa raccolta ex Paolo Sprovieri, già proprietario di una tra le migliori collezioni di tale genere nell’Italia del secondo Novecento, ed in parte provenienti da una storica collezione privata toscana.