Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Sicilia

La Fondazione Sicilia (già Fondazione Banco di Sicilia) si pone come obiettivo prioritario quello di favorire la crescita e lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio siciliano, attraverso la realizzazione di progetti che investono più campi, fra cui l'educazione, la formazione, i beni artistici e culturali e la ricerca scientifica, ma anche il teatro, l'arte e la letteratura. Per queste ragioni, la Fondazione è una risorsa che contribuisce in modo fattivo allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Sicilia ed è in questa direzione che nel 2012 si è svolta l'azione dell'ente, per contribuire a una nuova stagione di crescita sociale ed economica dell'Isola nel contesto Mediterraneo.
Fra i principali progetti spicca la promozione del Premio Letterario Internazionale Mondello, uno dei più antichi e prestigiosi premi letterari italiani, che dal 2008 è affiancato, dal MondelloGiovani, festival della letteratura giovane. Sempre in ambito letterario, la Fondazione è fra gli sponsor di Subway- Letteratura, iniziativa che coinvolge gli scrittori under 35 e che è ormai un appuntamento fisso in alcune fra le principali città italiane, fra cui Palermo.
Da tre anni, dopo dieci lunghi anni di silenzio, la Fondazione ha inoltre permesso la rinascita del Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello, che ha nella propria giuria nomi di primo piano del panorama culturale e teatrale italiano.
La Fondazione Sicilia ha rapporti di collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con la Regione Sicilia, con gli Enti territoriali, con il mondo dell'imprenditoria e del commercio, con le istituzioni universitarie, con l'Acri, l'associazione nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio (di cui lo scorso 7 e 8 giugno 2012 ha ospitato il Congresso del Centenario), ma anche con soggetti impegnati sul territorio nei campi della cultura, del sociale e del volontariato. L'analisi delle dinamiche del territorio sono, poi, alla base della partecipazione della Fondazione a realtà quali la Fondazione per il Sud, Civita Sicilia e l'Istituto di ricerca Res su economia e società.
La Fondazione Sicilia, inoltre, è in prima linea per favorire azioni nel settore dello sviluppo economico e sociale dell'area mediterranea: a questo scopo, per cinque anni ha organizzato a Taormina un Forum internazionale centrato sulle potenzialità di sviluppo socio-economico del Continente africano, a cui hanno preso parte numerosi player internazionali.
Grazie all'impegno della Fondazione Sicilia e all'importante intervento di restauro firmato da Gae Aulenti, architetto e designer di fama mondiale, è stato recentemente inaugurato Palazzo Branciforte, cinquecentesco edificio ubicato nel cuore di Palermo. Nuova sede operativa della Fondazione, Palazzo Branciforte è un luogo unico, dove si fondono identità e innovazione. Uno spazio aperto al pubblico e pienamente fruibile dove la storia si coniuga con l'archeologia, con l'arte moderna e contemporanea, con i libri e con la grande tradizione culinaria italiana. Un unicum architettonico sospeso tra presente e passato, culla della sicilianità ma anche fulcro di nuovi saperi. All'interno del Palazzo trovano spazi espositivi adeguati le importanti collezioni della Fondazione. L'edificio ospita anche una sede della Scuola di Cucina del Gambero Rosso, un ristorante e un'imponente biblioteca dotata di oltre settantamila volumi. Villa Zito, sede storica della Fondazione, ospita invece la pinacoteca.
La Fondazione Sicilia, azionista di Unicredit e storicamente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani, è presieduta dal professore Giovanni Puglisi.

 

Palazzo Branciforte
Via Bara all'Olivella, 2
90133 PALERMO
tel. 091.6072011

Viale della Libertà, 52
90143 PALERMO
tel. 091.7792711 - fax 091.7792714
mail:  info@fondazionesicilia.it
web: www.fondazionesicilia.it 

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione d'arte della Fondazione Sicilia

 

Descrizione
Le collezioni archeologica, numismatica, filatelica, le maioliche, le sculture e gli affreschi su pannello della Fondazione Sicilia sono ospitate a Palazzo Branciforte.
La collezione archeologica comprende oltre 4.700 reperti, la maggior parte dei quali proviene da scavi archeologici condotti principalmente a Selinunte, Solunto, Terravecchia di Cuti, Himera, ma anche da acquisti effettuati nei decenni passati grazie ai quali si è voluto conservare in Sicilia materiale archeologico di notevolissimo interesse, che altrimenti sarebbe andato disperso. La collezione comprende vasi preistorici, terrecotte, ceramica figurata corinzia, attica a figure nere e rosse e indigena. Si tratta di pezzi di grande rarità e delicatissima fattura. Tra le diverse ceramiche figurate esposte, ve ne sono alcune di estrema rilevanza, dal punto di vista storico e artistico, fra cui una figura femminile di "tipo dedalico" della metà del VII secolo probabilmente proveniente da Gela, Erma bifronte del 180 d. C. circa.
La collezione di sculture comprende cinquantacinque opere. Fra i bronzi della collezione figurano opere di Antonio Ugo, Giacomo Manzù, Costantino Barbella, Vincenzo Bentivegna, Tommaso Bertolino, Pasquale e Benedetto Civiletti, Ettore Cumbo, Jaroslav Horejc, Edouard Drouot, Giacomo della Giustina, Filippo Sgarlata, Benedetto De Lisi Jr, Domenico De Lisi, Lucio Fontana, Vincenzo Gemito, Nino Geraci, Filippo Silvestro Giulianotti, Emilio Greco, Salvatore Profeta, Domenico Abate Cristalli, Guido Righetti, Benedetto D'Amore, Igor Mitoraj. La collezione è ulteriormente arricchita da due sculture in marmo di Benedetto De Lisi Jr, e da altri due marmi rispettivamente di Antonio Ugo e Carmelo Cappello. Di notevole pregio anche una scultura in cera di Giacomo Manzù e un'opera di terracotta di Benedetto De Lisi Jr. Altra scultura di assoluto pregio custodita a Palazzo Branciforte è il delizioso "Eros giovinetto" del Canova.
Sempre a Palazzo Branciforte, nei saloni antistanti l'auditorium è possibile ammirare otto affreschi su pannello dell'artista seicentesco Gaspard Dughet, raffiguranti temi legati alle vicende bibliche di Giacobbe, di Davide e all'Incendio di Sodoma.
La collezione di maioliche, il cui nucleo centrale è ospitato all'interno del Ristorante Branciforte, comprende opere prodotte tra il Quattrocento e il Settecento da fornaci italiane, europee e orientali. Il repertorio italiano delle maioliche è composto da pezzi di alta fattura provenienti da Casteldurante, Pesaro, Urbino, Venezia, Castelli d'Abruzzo, Faenza, Deruta, Montelupo, Nove, Savona, Laterza, Napoli, Trapani, Sciacca, Caltagirone, Burgio e Palermo. Le maioliche prodotte all'estero provengono dalla Spagna, Cina, Iran e Turchia. Uno fra i tanti affascinanti pezzi presenti nella collezione è un piatto della cinquecentesca fabbrica di Urbino di Francesco Durantino, probabilmente attivo nella bottega di Guido da Merlino, che illustra la vittoria romana di Scipione a Cartagine, così com'è raccontata da Tito Livio nel testo riportato dall'Autore nel verso del piatto.
La collezione filatelica, esposta al primo piano, comprende rarissimi documenti postali relativi alle prime emissioni di francobolli del Regno delle Due Sicilie, che ebbero corso dal 1858 nel Regno di Napoli e dal 1° gennaio del 1859 nel Regno di Sicilia. Questi francobolli considerati esemplari, presentano la caratteristica figura di Ferdinando II riprodotta attraverso la perfetta incisione del messinese Tommaso Aloysio Juvara (1809-1875) che fu, insieme al Calamatta, uno dei più insigni incisori della seconda metà dell'800. La raccolta della Fondazione include alcuni esemplari di eccezionale interesse e rarità, fra i quali un'affascinante lettera affrancata con metà verticale dell'80 centesimi arancio della IV emissione di Sardegna (tiratura del 1861), utilizzata per formare il porto di 40 centesimi, e annullata col bollo ovale Assicurata di Canicattì.
La collezione numismatica è composta da oltre mille esemplari ed è l'unica raccolta organica di monete siciliane dell'età medievale e moderna pienamente fruibile al pubblico in Italia. Essa testimonia la continuità della coniazione in Sicilia, dagli Aragonesi fino ai Borboni: circa sei secoli di produzione monetale delle Zecche di Sicilia sono documentati in questa collezione che abbraccia un arco temporale che va dal 1282 (inizio del periodo aragonese, dopo la Guerra del Vespro) al 1836, anno dell'ultima coniazione assegnata alla Zecca di Palermo da Ferdinando II. Sono inoltre presenti 74 monete risalenti al periodo dell'alto Medioevo, dal VI secolo, relative al dominio bizantino, dominio arabo, normanno, svevo sino a quelle coniate durante il dominio angioino (1266-1282) da Carlo I. Sono diverse le monete di particolare rarità come il Reale in oro di Giacomo d'Aragona "Il Giusto" (1285 - 1296), del quale se ne conoscono solo tre esemplari. La collezione numismatica comprende anche una raccolta di pesi monetali di bronzo.
A Villa Zito è invece ospitata la pinacoteca della Fondazione Sicilia, che comprende circa 120 dipinti di grandi maestri della scuola pittorica siciliana della seconda metà dell'Ottocento e dei primi del Novecento, quali Francesco Lojacono, Antonino Leto, Michele Catti, Ettore De Maria Bergler, Giuseppe Sciuti, Michele Cortegiani, Luigi Di Giovanni, Ettore Cumbo, Rocco Lentini, Domenico Quattrociocchi, Francesco Zerilli. Sono presenti, inoltre, le collezioni permanenti delle opere di due Maestri del Novecento siciliano: quella di Michele Dixit Domino, importante esponente della pittura siciliana tra le due guerre, e quella di Pippo Rizzo, uno dei maggiori esponenti del futurismo italiano. Dalla primavera del 2009, la pinacoteca di Villa Zito è ulteriormente arricchita dalle opere della collezione Cuccio-Alesi, che annovera 44 dipinti di diversi artisti dell'Ottocento italiano (fra cui Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Leto, Lojacono e altri).
La collezione di stampe e disegni, ospitata a Villa Zito, è composta da un corpus comprendente un migliaio di incisioni, xilografie, acqueforti, litografie, disegni, gouache, acquerelli e tempere e da oltre cinquemila stampe contenute in libri e atlanti. Di grande rilevanza è la raccolta di carte geografiche della Sicilia, che ricostruisce l'evoluzione storica del disegno cartografico dal XVI al XVIII secolo, dalle rielaborazioni delle teorie di Tolomeo ai rilievi geografici delle istanze scientifiche illuministe.

 

Informazioni
Sede: Palazzo Branciforte
Orari e biglietti:
Dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì). Nel periodo novembre-febbraio dalla ore 9,30 alle 14,30; nel periodo marzo-ottobre, dalle ore 9,30 alle ore 19,30; l'ultimo ingresso è previsto 30 minuti prima della chiusura. Costo del biglietto: intero € 7,00; ridotto € 5,00 (per gruppi di almeno 15 persone, maggiori di 65 anni e categorie convenzionate); gratuito per le scuole e minori di 18 anni. L'ingresso alla biblioteca è gratuito.