Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è la continuazione ideale e patrimoniale della Cassa di Risparmio di Ravenna, fondata nel 1839 da una società di benemeriti privati cittadini con una dotazione rappresentata da 100 azioni da 20 Scudi romani ciascuna. Da essa è stata scorporata l'attività creditizia nel 1991, in attuazione della riforma Amato. Persona giuridica privata senza fini di lucro, di origine associativa, la Fondazione è dotata di piena autonomia statutaria e gestionale. Persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico locale ed opera normalmente attraverso la definizione di propri programmi e progetti di intervento, da realizzate direttamente, o anche con la collaborazione di altri soggetti interessati, nei settori, dell'arte, della conservazione e valorizzazione delle attività e dei beni culturali e ambientali, dell'educazione istruzione e formazione, della salute pubblica, dell'assistenza agli anziani e categorie disagiate e del volontariato, filantropia e beneficenza.

 

 

Piazza Garibaldi, 6
48100 RAVENNA
tel.: 0544.215748
fax: 0544.211567
mail: info@fondazionecassaravenna.it
web:  www.fondazionecassaravenna.it

 

 Collezione

 

Denominazione
Le Collezioni d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A.

 

Descrizione
I dipinti della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, non sono numerosissimi e per la scelta ponderata è stata seguita la linea guida di ispirazione della Scuola Romagnola. Luca Longhi fu un pittore ravennate, 1507/1580, tra i più quotati in ambito romagnolo cinquecentesco, al quale si devono opere che gli diedero buona fama nella sua terra, tanto da essere vantato dai suoi concittadini come il Raffaello delle Romagne. La sua educazione all'arte ebbe luogo entro i confini della cultura regionale, soprattutto di quella ravennate, e presumibilmente nell'ambito di Nicolò Rondinelli, di Marco Palmezzano e di Francesco Zaganelli. Di questo pittore, la Fondazione ha acquistato il "Cristo morto sorretto da due angeli, fra l'Abate di Classe e una Monaca inginocchiata" e la "Natività - L'adorazione del bambino". Di Arcangelo Resani sappiamo che fu allievo romano del Giovanni Battista Buonocuore (Lanzi) e che dipinse prevalentemente animali e pastori. Il periodo nel quale viene collocato è quello del 1660/1700. La Fondazione possiede i dipinti del "Pastore di capre" e del "Guardiano di bestiame", critici d'arte hanno affermato che la sua pittura si presenta molto accurata anche quando esibisce una fattura veloce. Andrea Barbiani, il dipinto "L'adorazione dei magi" presenta caratteri di mediata accademia bolognese, fortemente connotata dall'area romagnola nel corso del Settecento dai riflessi dell'attività di Carlo Cignani. Barbiani fu uno dei protagonisti del Settecento romagnolo affiancandosi ad altri artisti. 
Sempre all'interno del Palazzo storico della Cassa di Risparmio di Ravenna costruito appositamente nel 1895 nel luogo dove sorgevano l'antica Chiesa e Convento di San Giorgio (la cui fondazione si fa risalire all'anno 959) è contenuta una quadreria di notevole pregio di proprietà della Cassa di Risparmio di Ravenna s.p.a. che annovera numerose tele riconducibili alla c.d. Bottega del Longhi con dipinti attribuiti al Maestro Luca Longhi (in particolare quello che è considerato il suo capolavoro ovvero la cd "Pala Cavalli") e ai figli Francesco e Barbara Longhi (sec. sedicesimo). Di particolare rilievo risultano essere altre opere sempre del sedicesimo secolo di Benedetto Coda, di Francesco Rizzo da Santa Croce e di Francesco e Pierpaolo Menzocchi.

 

Informazioni
Sede Espositiva: Palazzo storico della Cassa di Risparmio di Ravenna
Referente: Antonio Bianco
Telefono: 0544.215748
Orari di apertura: apertura uffici dal lun. al gio. 8,30/17,00 il ven. 8,30/14,30.

 

 

Altre collezioni
Mappe e cartografia: "Teatro delle Città", opera bibliografica di Vincenzo Coronelli, grande geografo e incisore (1650-1718), formata da due volumi di notevole pregio artistico e cartografico. Pubblicata a Venezia nel 1693, con le sue 320 tavole di vedute di città, di carte geografiche, di costumi, intervallate da innumerevoli ritratti, planisferi, immagini allegoriche e simboli zodiacali, l'opera è tra più imponenti mai realizzate in epoca moderna nel campo delle raccolte cartografiche europee. Contiene anche 22 bellissime incisioni che raffigurano, attraverso le figure dei monumenti antichi e la cartografia urbana, l'immagine di Ravenna, dalla sua fondazione fino al Settecento. L'opera è accessibile e consultabile per studiosi e curiosi nella Biblioteca Classense di Ravenna, dove la Fondazione l'ha posta in deposito, mettendola al servizio della collettività.