Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo

La Fondazione Carivit è persona giuridica privata, senza fine di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale.
Essa trae origine dall'atto costitutivo del 1 settembre 1854 con il quale emeriti cittadini della Provincia di Viterbo, decisero 150 anni or sono, di dar vita alla Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo quale organismo a vantaggio della realtà socio-economica viterbese.
Con decreto del Ministro del Tesoro del 21 dicembre 2001, ai sensi dalla legge 30 luglio 1990, n. 218, la Fondazione ha provveduto al conferimento dell'azienda bancaria cessando di svolgere le funzioni proprie dell'attività creditizia.
Annovera nel suo seno un'ampia rappresentanza dell'intero Territorio provinciale, con espressioni della società civile, delle istituzioni locali e culturali perseguendo esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico attraverso il sostegno sia di progetti e iniziative promossi da soggetti terzi senza scopo di lucro, che attraverso la realizzazione di progetti elaborati autonomamente.

 

 

Via Cavour, 67
01100 VITERBO
tel.: 0761.344222
fax: 0761.346254
mail: segreteria@fondazionecarivit.it
web: www.fondazionecarivit.it 

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione Museo della Ceramica della Tuscia della Fondazione Carivit

 

Descrizione
Il Museo della Ceramica della Tuscia è situato nel cuore del centro storico di Viterbo, a pochi passi dalla piazza del comune e dal quartiere medievale di San Pellegrino. La struttura è nata nel 1996, grazie all'iniziativa della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, e si pone senz'altro come una tra le realtà culturali più interessanti della città, unico tra i musei cittadini ad aver ottenuto da parte della Regione Lazio - Ufficio Musei il Marchio di Qualità, assegnato quale riconoscimento per l'ottima rispondenza agli standards richiesti e la qualità dei servizi offerti al pubblico. Il museo occupa gli ambienti al piano terreno del seicentesco Palazzo Brugiotti, appartenuto a una delle più importanti famiglie del patriziato viterbese, e si articola in cinque grandi ambienti, con un percorso espositivo che presenta l'evoluzione della lavorazione della ceramica, a Viterbo e nell'Alto Lazio, dalle prime forme acrome a biscotto, a quelle invetriate, agli oggetti smaltati, sino al XIX secolo con le ceramiche a stampo per dolci. La gran parte dei manufatti ceramici esposti sono stati rinvenuti nei pozzi di scarico, definiti popolarmente "butti", dei centri storici dell'Alto Lazio. Si tratta di pozzi scavati nel tufo all'interno delle abitazioni di epoca medievale, che avevano lo scopo di raccogliere rifiuti di ogni genere, liquidi e solidi, come quelli della mensa di tutti i giorni o le suppellettili rotte. Questa modalità di smaltimento dei rifiuti era regolamentata dalle leggi cittadine; a Todi nel 1275 si stabiliva che tutti i cittadini erano tenuti a gettare le immondizie e ogni genere di rottame entro cavità scavate nel tufo, ricavate fuori o dentro le mura domestiche. Nel 1324 la stessa norma si era estesa a Orvieto, ma sembra probabile, analizzando anche il materiale recuperato, che nel frattempo altre città, tra le quali Viterbo, avessero adottato questo principio igienico. Negli ultimi anni, con la ristrutturazione dei centri storici, molti pozzi sono venuti alla luce restituendo, asseme a ossa e alti materiali, molti frammenti ceramici, oggi ricomposti pazientemente dai restauratori.

 

 

Informazioni
Sede Espositiva: Museo della Ceramica della Tuscia - Via Cavour,67 - Viterbo
Referente: Dott. Marco Crocicchia
Telefono: 0761.344222
Orari di apertura: Estivo (dal 1 aprile al 30 settembre) dal giovedì alla domenica,orario 10.00/13.00 - 16.00/19.00
Invernale (dal 1 ottobre al 31 marzo) dal venerdì alla domenica, orario 10.00/13.00 - 15.00/19.00
Copyright photo: Collezione Museo della Ceramica della Tuscia della Fondazione Carivit.