Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni

La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni nasce nel 1992 a seguito della separazione, in base alla Legge Amato, dell'attività bancaria, di pertinenza della Cassa di Risparmio di Terni e Narni Spa, da quella "filantropica" affidata alla Fondazione. Quest'ultima persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio, attraverso la definizione di progetti, programmi e iniziative anche pluriennali, nei settori rilevanti della ricerca scientifica e tecnologica; arte, attività e beni culturali; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; educazione, istruzione e formazione; volontariato, filantropia e beneficenza e del settore ammesso dello sviluppo locale. La Fondazione opera sia con interventi diretti, in particolare nel campo del restauro, nell'acquisizione di strumenti didattici per le scuole o di apparecchiature sanitarie per le strutture ospedaliere, sia sostenendo iniziative promosse da altri enti o associazioni locali, finanziando in particolare i corsi universitari.

 

 

Corso C. Tacito, 49
05100 TERNI
tel. 0744.421330 fax 0744.421349
mail: segreteria@fondazionecarit.it, mail: attivitaistituzionale@fondazionecarit.it
web:  www.fondazionecarit.it

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni

 

Descrizione
La collezione d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni è costituita da due nuclei di opere: il primo deriva dall'atto dello scorporo dalla Carit; il secondo è costituito da beni acquistati direttamente dalla Fondazione a partire dal 1992.
Il primo nucleo si compone di alcuni dei quadri acquistati dalla banca in quasi un secolo e mezzo di vita, per lo più realizzati da artisti attivi tra la fine dell'Ottocento e la seconda metà del Novecento, nativi o operanti nel territorio ternano, come Amerigo Bartoli, Alceste Campriani, Ugo Castellani, Ilario Ciaurro, Felice Fatati, Orneore Metelli, Carlo Quaglia.
Il secondo nucleo, invece, è caratterizzato da opere d'arte acquistate dalla Fondazione sul mercato antiquario o presso case d'aste, appartenenti, in taluni casi, a collezioni private cittadine che rischiavano di andare disperse ed allontanate dal luogo di origine e sono state pertanto recuperate e rese fruibili alla cittadinanza. Opere non solo di artisti locali, ma anche di importanti rappresentanti della storia dell'arte italiana quali: Philip Peter Roos detto Rosa da Tivoli, Antiveduto Gramatica, Raffaellino del Garbo, Girolamo Genga.
Per favorire la pubblica visione delle proprie opere d'arte, la Fondazione si è dotata di un regolamento che disciplina le modalità di esposizione e di eventuale prestito temporaneo.

 

 

Informazioni
Sedi: Palazzo Montani Leoni
Referenti: Anna Ciccarelli
Telefono: : 0744/421330- fax 0744/421349
Orari di apertura: la visita è possibile solo previo appuntamento negli orari da concordare.