Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini

Nello stesso anno in cui la Cassa di Risparmio di Rimini celebrava i suoi 150 anni di vita, il 1990, veniva emanata la Legge Amato che scindeva le Casse di Risparmio in end conferenti (poi chiamati Fondazioni) e società conferitarie (vere e proprie Spa bancarie).
Da questa evoluzione giuridica è nata dunque la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, un ente privato e autonomo che ha ereditato le finalità sociali dell'originaria Cassa dì Risparmio, nata per iniziativa di 89 cittadini nel 1840 per supportare la crescita economica e civile del territorio.
La Fondazione orienta i propri interventi prevalentemente nei seguenti settori: arte e cultura, istruzione, volontariato, sviluppo locale e assistenza agli anziani. A quest'ultimo dedica un'attenzione particolare, che si articola sia in ampi programmi di solidarietà, come il "Progetto Anziani", sia in momenti di studio e riflessione specifica dedicati al problema.

 

Corso d'Augusto, 62
47900 RIMINI
tel.: 0541.29192
fax: 0541.28660
mail:  segreteria@fondcarim.it
web: www.fondcarim.it 

 

 Collezione

 

Denominazione
Opere d'arte della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Rimini

 

Descrizione
La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha ereditato le basi della propria collezione d'arte dall'antica Cassa di cui è diretta erede e ne ha notevolmente incrementato il patrimonio secondo una politica di acquisizioni precisa e coerente, che ha avuto come scopo la valorizzazione della storia culturale cittadina.
Negli anni, infatti, sono state selezionate soprattutto opere di artisti riminesi o di maestri provenienti da altre città ma operanti a Rimini, e ci si è rivolti alle epoche che meglio hanno costruito l'identità storica della Città e del territorio.
La Fondazione, per esempio, è entrata in possesso di sei importantissime tavole della Scuola Riminese del Trecento, che recentemente sono state "ospiti" in notevoli esposizioni romane di rilevanza europea e di una Crocifissione di Bitino da Faenza.
Inoltre, per onorare il Quattrocento malatestiano, è stato raccolto un ricco medagliere umanistico legato alle imprese e alle grandi costruzioni di Sigismondo Pandolfo signore di Rimini: il Tempio Malatestiano e Castel Sismondo, al cui restauro e alla cui valorizzazione la Fondazione si è dedicata energicamente negli ultimi dieci anni. Occorre anche ricordare però sia i dipinti del raffinato Cinquecento romagnolo, di radice veneto-belliniana e fiamminga, sia quelli del Seicento, rappresentato soprattutto dall'entusiasmante figura artistica di Guido Cagnacci a cui, tra il 1993 e il 2008, sono state dedicate rimarchevoli mostre monografiche. Altre interessanti testimonianze hanno riguardato infine l'età moderna, dal Settecento al Novecento. È da notare che la maggior parte delle opere della Fondazione sono state lasciate in deposito al Museo della Città, affinché possano essere conosciute da un sempre più ampio numero di visitatori e studiosi, seguendo in ciò la vocazione pubblica dell'Ente.

 

Informazioni
Sede espositiva: Museo della Città, via Luigi Tonini, 1, 47900 RIMINI
Referente: Alessandro Giovanardi mail: ufficiocultura@fondcarim.it
Telefono: Museo della Città 0541.21482 - 0541.55414
Orari di apertura:
Dal 15 settembre al 14 giugno:
da martedì a sabato 8.30 - 12.30 17.00 - 19.00; domenica e festivi 16.00 - 19.00;
lunedì non festivi chiuso
Dal 15 giugno al 14 settembre:
da martedì a sabato 10.00 - 12.30 16.30 - 19.30; domenica e festivi 16.30 - 19.30;
venerdì di luglio e agosto anche 21.00 - 23.00;
lunedì non festivi chiuso
mailmusei@comune.rimini.it
web www.museicomunalirimini.it/musei/museo_citta

 

Altre collezioni 
Materiale librario e archivistico: Archivio e Fondo librario, composto da circa 30.000 volumi e 10.000 opuscoli, del bibliofilo e studioso d'eccellenza Augusto Campana.