Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Cassa di Risparmio di Cento

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento è nata nel 1991, ereditando l'attività filantropica della originaria Cassa di Risparmio che, trasformata in banca Spa, ha mantenuto l'attività di esercizio del credito. Nel rispetto della propria tradizione e della propria storia, la Fondazione persegue scopi di utilità sociale operando preminentemente nei seguenti settori: educazione, istruzione e formazione; salute pubblica, arte, attività, e beni culturali; assistenza agli anziani; volontariato, filantropia e beneficenza; crescita e formazione giovanile; protezione civile; sviluppo locale ed edilizia popolare; ricerca scientifica e tecnologica; famiglia e valori connessi.

 

Via Matteotti, 8/b
44042 CENTO (FE)
tel.: 051.901790-904196
fax: 051.6857189
mail: info@fondazionecrbiella.it
web:  www.fondazionecrcento.it

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

 

Descrizione
La collezione di dipinti antichi della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento raccoglie alcune significative testimonianze dell’arte centese rappresentata da opere di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Benedetto Gennari, Giovanni Francesco Naldi detto il Centino. A seguito di una convenzione stabilita con il Comune di Cento, la Fondazione ha depositato gran parte delle proprie opere presso la sede della Pinacoteca civica di Cento, che registra la maggior concentrazione al mondo di opere del Guercino e della sua bottega.

 

Informazioni
A causa dell'inagibilità delle sedi espositive danneggiate dal terremoto del 2012, le opere non sono al momento esposte.

 

 

Altre collezioni

  •  Strumenti musicali: raccolta di 36 strumenti del liutaio, musicista e compositore Luigi Mozzani realizzati dalla fine XIX sec. all'inizio XX sec. esposti nel Foyer del Teatro comunale di Pieve di Cento e nella filiale sede della Cassa di Risparmio di Cento.
  • Incisioni antiche: si tratta di oltre 1000 opere tratte dai lavori del Guercino eseguite poi dopo fra il 1600 ed il 1800 da oltre 200 tra i migliori maestri del bulino e dell'acquaforte (fra essi anche lo stesso artista centese).