Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Livorno

La Fondazione Livorno è l'erede naturale della Cassa di Risparmi fondata nel 1836 da un gruppo di notabili locali: esponenti della vecchia nobiltà cittadina iscritti all'ordine dei gonfalonieri, negozianti, banchieri, possidenti, professionisti, funzionari granducali.
Venne istituita sull'onda di iniziative analoghe, realizzate in Europa dall'inizio dell'Ottocento e in Toscana dal 1829, mosse da intenti filantropici ma anche da logiche associative tra diversi settori delle elites locali.
La Cassa di Risparmi nacque il 4 aprile 1836 nell'intento di agevolare il risparmio del ceto popolare e venne aperta al pubblico il 15 maggio 1836, nella sede messa a disposizione gratuitamente dal Granduca.
Risale al 1857 un primo orientamento dell'assemblea dei soci ad erogare in beneficenza parte degli utili, da ripartirsi in tre tipi di interventi: soccorsi alla popolazione in occasione di calamità, di epidemie, di pubbliche disgrazie; finanziamenti di premi a favore di proletari più morali, più diligenti nel lavoro e nel versare risparmi alla Cassa.
Ma la Cassa Centrale di Firenze, allora avversa a coltivare sentimenti filantropici, pose il veto a queste iniziative, consigliando prudenza nella gestione. I soci della Cassa livornese decisero allora di rendersi autonomi e vi riuscirono con il R.D. 28 maggio 1876 n. 1279.
Il ruolo di supporto della Cassa di Risparmi di Livorno alle iniziative nei settori dell'arte, della cultura, della sanità e dell'istruzione dal 1992 è stato ereditato dalla Fondazione.
Nel maggio del 1992, infatti, dopo 156 anni di vita, la storia della Cassa di Risparmi di Livorno cambia radicalmente. In applicazione della L. 218/1990, la legge di riforma delle banche pubbliche, l'attività bancaria viene scorporata e trasmessa alla Cassa di Risparmi di Livorno costituita in SpA e l'attività di erogazione e beneficenza viene assolta dalla Fondazione Livorno.
L'attività principale dell'Ente è costituita dall'erogazione dei contributi nei settori dell'arte, istruzione, volontariato, salute pubblica. La Fondazione mantiene inoltre le originarie finalità di assistenza, di beneficenza e di tutela delle categorie sociali più deboli, attraverso iniziative mirate, opportunamente selezionate.

 

Piazza Grande, 23 
57123 Livorno 
tel.: 0586.826111 
fax: 0586.826130
mail:  info@fondazionelivorno.it
web: www.fondazionelivorno.it 

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione d'arte della Fondazione Livorno

 

Descrizione
La collezione d'arte della Fondazione Livorno (composta da dipinti, stampe antiche, sculture ed opere grafiche) costituisce un importante patrimonio culturale della città: si tratta di una raccolta molto cospicua numericamente e di grande pregio qualitativamente, per di più in continuo incremento, grazie alle donazioni e alle acquisizioni che si sono succedute nel tempo a partire dal 2002. 
L'ingente patrimonio artistico della Fondazione, costituito da opere eseguite tra Ottocento e Novecento, ha origine dalla collezione acquisita dalla Cassa di Risparmio di Livorno nel 1992 e dalla importante donazione di Ettore Benvenuti (oltre quaranta dipinti e un centinaio di disegni del padre Benvenuto Benvenuti e del suo maestro Victore Grubicy de Dragon) che pongono la raccolta livornese in una posizione di spicco per quanto riguarda la storia del Divisionismo toscano. La collezione nel tempo si è arricchita con ulteriori opere di pregio grazie ad attenti acquisti sul mercato dell'arte ed altre successive generose donazioni mirate a colmare delle lacune di una raccolta che ha l'ambizione di fornire un quadro, il più completo possibile anche se non esaustivo, dello sviluppo delle arti a Livorno, dalla Scuola di Fattori al Gruppo Labronico, senza trascurare l'appassionante capitolo degli astrattisti degli anni Cinquanta del' 900. 
Sono così entrati nella collezione della Fondazione dipinti di Llewelyn Lloyd, Lodovico Tommasi, Oscar Ghiglia, una serie di acquetinte parigine di Alfredo Muller e opere di artisti labronici tra i quali Vitaliano De Angelis, Giulio Guiggi, Alberto Zampieri e Osvaldo Peruzzi.
Tale insieme di opere ha costituito la base per l'allestimento di una esposizione permanente nei locali al terzo e quarto piano della sede della Fondazione, perché fosse consentita la fruizione pubblica di un patrimonio che è espressione significativa della evoluzione culturale ed artistica del territorio.

 

Informazioni
Sede espositiva: Fondazione Livorno 
Telefono: 0586.826111
mailinfo@fondazionelivorno.it
web www.fondazionelivorno.it