Acri
 

Collezioni D'Arte Delle Fondazioni

Fondazione Friuli

 

La Fondazione è un ente privato senza scopo di lucro, che persegue finalità di promozione dello sviluppo economico e di utilità sociale nell'ambito del territorio di competenza, le due province di Udine e Pordenone. 
Istituita il 1° gennaio 1992 con la denominazione Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, si configura come l’erede morale, e per certi versi anche materiale, dei Monti di Pietà, sorti tra il XV e il XVII secolo nei principali centri della “Patria del Friuli”, che al tempo faceva parte della Serenissima Repubblica di Venezia.
La Fondazione svolge la sua missione operando nei "settori ammessi" previsti dalla legge e in via prevalente nei settori "rilevanti", assicurando l'equilibrata distribuzione delle risorse. È dotata di un proprio patrimonio, dalla cui gestione trae il reddito per l'attività istituzionale; possiede una raccolta di beni artistici composta di oltre 600 opere in gran parte acquisite dalla Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone e conserva inoltre il prezioso archivio storico dei Monti di Pietà ricco di documenti manoscritti e miniati a partire dallo statuto del 1499.

 

 

 

Via Daniele Manin, 15
33100 UDINE
tel. 0432.415811 fax 0432.295103
mail: info@fondazionefriuli.it
web:  www.fondazionefriuli.it

 

 Collezione

 

Denominazione
Collezione d'arte della Fondazione Friuli

 

Descrizione

La Fondazione Friuli ha acquisito le oltre seicento opere d'arte che formavano il cospicuo patrimonio della Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone nella quale erano confluite anche le opere dei Monti di Pietà. Si tratta di dipinti, sculture, grafiche, stampe, suppellettili sacre, oreficerie, mobili, monete longobarde, miniature databili dal XVI secolo ai giorni nostri che costituiscono un insieme di rara bellezza e si pongono come imprescindibile punto di riferimento per chi voglia studiare l'arte friulana. Straordinarie le Pietà dipinte da Pomponio Amalteo, Palma il Giovane e Camillo Lorio e quelle miniate sui libri contabili seicenteschi, la statua lignea di bottega di Domenico da Tolmezzo, i dipinti di Nicola Grassi, Giannantonio Pellegrini e Placido Costanzi, la statua della Pudicizia di Luigi Minisini, il grande vaso d'argento di Luigi Conti, i tanti quadri di fine Ottocento, i quadri di Zigaina e Anzil, le opere di Mirko e Afro Basaldella, tra cui spicca la stupenda Crocifissione in ceramica colorata firmata da Afro e Mirko. Un autentico tesoro, catalogato scientificamente, che è intenzione della Fondazione preservare dall'inevitabile azione del tempo, così come accrescerlo attraverso acquisizioni mirate e particolarmente connesse con la storia locale. Operazione fra l'altro motivata dal desiderio di legare per sempre tale ingente patrimonio artistico al Friuli. Le opere, spesso di notevole rilevanza, permettono di ripercorrere a grandi linee l'evoluzione dell'arte in Friuli dall'epoca longobarda fino ai giorni nostri e trovano sistemazione negli spazi del Monte di Pietà, della stessa Fondazione o presso alcuni musei e istituzioni del territorio.

 

Informazioni
La collezione attualmente non è aperta al pubblico