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Descrizione della collezione

La collezione della Fondazione CR Firenze rappresenta un ampio panorama della produzione artistica italiana dal XIII al XX secolo, con una prevalenza di opere pittoriche su tavola e tela, affiancate da sculture, disegni e tecniche miste.

Sono oltre circa 1.700 i pezzi della collezione della Fondazione CR Firenze, così divisibili approssimativamente:

  • 780 dipinti: 699 oli, 35 tempere, 9 affreschi, 3 arazzi, 40 tecnica mista su tela o tavola piccolo e grande formato
  • 800 opere su carta: 361 tecnica mista su carta, 30 acquarelli, 5 acqueforti, 32 carboncini, 4 cartoni preparatori, 40 chine, 6 disegni, 4 gouache, 80 inchiostri, 20 litografie, 22 matita, 12 pastelli, 10 penna, 14 sanguigne, 161 tecnica mista su carta
  • 90 sculture-rilievi:1 ceramica, 1 porcellana, 2 crete, 8 gessi, 10 lapis, 5 legni, 7 marmi, 6 metalli, 4 tra argenti e avori, 27 bronzi, 4 pietra, 9 semirefrattario-gres, 4 incisioni, 1 stucco.

A queste opere vanno aggiunti i seguenti fondi:

  • 800 opere del Fondo Bunelleschi, di cui, 51 guache, 161 matite, 319 pochoir, 8 oli, 3 tempere, 2 bronzi, 48 porcellane, 2 terracotte, 20 maioliche, 57 stampe…etc.
  • Oltre 4.000 pezzi che fanno parte del Fondo Centro Di.
  • Oltre 500 tra disegni e bozzetti di Pietro Annigoni.
  • 70 opere ca. del Fondo Parronchi.

Di seguito sono riportate le opere più significative di ciascun secolo.

Duecento – Trecento
In questo periodo si concentrano opere su tavola con fondo oro, prevalentemente di scuola fiorentina. Tra i protagonisti spiccano:

  • Pacino di Buonaguida, con una serie di santi (San Zanobi, San Tommaso Becket, San Bartolomeo, San Giovanni Battista), databili tra il 1315 e il 1320.
  • Giotto di Bondone, con due tavole raffiguranti San Giovanni Battista e San Francesco, capolavori del primo naturalismo.
  • Rinaldo da Siena, con la Madonna col Bambino

Quattrocento – Cinquecento
Maestri e Botteghe del Rinascimento:

  • Beato Angelico con Santo domenicano in comodato al Museo di San Marco.
  • Bicci di Lorenzo con Incoronazione della Vergine, datata 1419.
  • Lorenzo Costa, Lotta tra Giasone e i guerrieri spuntati dai denti del drago, 1483
  • Francesco Botticini, Madonna che adora Gesù Bambino.
  • Andrea della Robbia, Cristo in pietà, 1495 ca.
  • Filippino Lippi, con Madonna con Bambino e angeli, datata 1485–1486.

Cinquecento – Settecento
Dal classicismo al Barocco:

  • Giorgio Vasari, con Figure allegoriche e Santi, 1569-1572
  • Francesco Furini, Giuditta e Oloferne 1631, Cacciata dal Paradiso 1645, Loth e le figlie 1645.
  • Vincenzo Coronelli, Globi, 1692-1693
  • Giovanni Domenico Ferretti, i travestimenti di Arlecchino, 1746-1749

Ottocento
Una delle sezioni più significative, con i protagonisti della corrente dei Macchiaioli:

  • Giovanni Fattori, con Buoi al pascolo, Soldati su strada, L’inglesina.
  • Silvestro Lega, Il garofano rosso, 1890 ca.
  • Fabio Borbottoni, vedute di Firenze antica, seconda metà XIX sec.
  • Eugenio Cecconi, Francesco e Luigi Gioli, paesaggi rurali e scene di vita quotidiana.
  • Ruggero Panerai, Telemaco Signorini, Niccolò Cannicci, con opere che incarnano il movimento dei Macchiaioli.

Novecento
La collezione include opere di artisti moderni e contemporanei:

  • Pietro Annigoni, di cui la Fondazione dispone di oltre 5000 pezzi tra disegni, acquarelli, cartoni.
  • Primo Conti, con ritratti e nature morte.
  • Ottone Rosai, con i cartoni preparatori.
  • Felice Casorati, Bozzetto per La Vestale (1933).
  • Elisabeth Chaplin, con studi e ritratti.
  • Ardengo Soffici, Giovanni Colachicchi, con opere tra figurazione e sperimentazione.
  • Pietro Annigoni, di cui la Fondazione conserva circa 500 pezzi tra dipinti e sculture e oltre 5000 opere su carta.

Percorsi in collezione

Molti sono i progetti e i processi che la Fondazione CR Firenze ha intrapre­so negli anni con l’obiettivo di valorizzare e conservare il suo importante patrimonio storico-artistico. Tra le attività vi è la concessione di prestiti di opere per rilevanti manifestazio­ni culturali promosse da soggetti pubblici e privati. Dal 2014 al 2025 sono 280 le opere andate in prestito a 94 mostre in musei e sedi espositive in Italia e nel mondo. Al contempo, la Fondazione mette in atto le necessarie operazioni di prevenzio­ne, manutenzione e restauro specifiche in base allo stato di conservazione delle opere e alla loro importanza a livello storico-artistico. Dal 2016 sono stati oltre 100 gli inter­venti in tale direzione. Inoltre, il deposito delle opere è stato adeguato agli standard museali e dotato dei più sofisticati e innovativi apparati tecnologici di sicurezza. Qui periodicamente si svolgono le attività di prevenzione e moni­toraggio dello stato di conservazione delle opere. Oltre a ciò, in un’ottica di valorizzazione e salvaguardia dell’identità culturale del proprio territorio di intervento, la Fondazione ha acquistato e recuperato dal mercato antiquario opere cruciali per la storia fiorentina e toscana al fine di evitarne la frammentazione e impedendo così la loro dispersione. Emblematico è il recupero del Beato Domenicano del Beato Angelico, oggi esposto in comodato al Museo di San Marco di Firenze, che ha assicurato alla città il ritorno di un importante tassello della propria storia artistica. Dopo aver completato il piano di gestione del patrimonio storico artistico nel 2016 la Fondazione ha aperto la propria sede alla città allestendo un percor­so espositivo destinato alla fruizione pubblica, “In Collezione”. Ad oggi, oltre 17.000 persone hanno visitato il percorso storico artistico della Fondazione e gli spazi in parte progettati da Giovanni Michelucci accompagnati da guide specializzate. Al contempo i visitatori hanno potuto approfondire la storia di alcuni nuclei della colle­zione e dei temi legati al territorio attraverso 7 mostre allestite nella sede. Infine, è stato avviato un programma specifico di mediazione culturale costituito da varie azioni: “In Collezione… per i bambini”, nato nel marzo 2020, per rispondere all’iso­lamento di molte famiglie dovuto all’emergenza sanitaria al quale hanno partecipato oltre 2.000 famiglie della Città Metropolitana di Firenze, costrette a casa per il lockdown. L’originalità e la concretezza dei percorsi offerti nel programma IN COLLEZIO­NE, il sostegno e la progettazione di mostre, eventi e attività editoriali, consentono agli utenti di entrare in relazione con la ricchezza sempre nuova dell’opera d’arte e con le testimonianze del luogo in cui la collezione della Fondazione si colloca.

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