Descrizione della collezione
Avviata nei primissimi anni di vita dell’Ente, la raccolta della Fondazione di Piacenza e Vigevano è costituita prevalentemente da dipinti, pur non mancando opere scultoree, grafiche, pregiati mobili e raffinate edizioni a facsimile.
Trova la sua collocazione nel settecentesco Palazzo Rota Pisaroni, esso stesso scrigno di opere pittoriche (di gran pregio le nature morte di Margherita Caffi nel salone d’onore), affreschi e stucchi.
Il primo corpus di opere acquistate subito dopo la creazione dell’Ente rimanda al milanese Gruppo di Corrente; si tratta dei dipinti di Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Franco Francese, Alfredo Chighine e Aldo Bergolli, con una lodevole cura nell’individuazione di opere degli anni Cinquanta del Novecento, fase cruciale nella ricerca di quella consorteria di artisti.
Più eterogenee le acquisizioni succedutesi negli anni successivi, con l’ingresso in collezione di dipinti rilevanti di Felice Boselli, Joachim Beuckelaer, Alfredo Tansini, Francesco Ghittoni, Ludovico Mosconi, Bernardino Pollinari, Luca Postiglione, oltre a pregevoli mobili della tradizione ebanistica piacentina.
Obiettivo costante della Fondazione è quello di accrescere la propria raccolta con opere di chiara rilevanza connesse col tessuto storico-artistico del territorio di appartenenza, mirando a colmare eventuali lacune su artisti piacentini e vigevanesi riconosciuti di primo piano dalla storiografia artistica e su altri che hanno avuto connessione con la storia secolare di questi luoghi.

