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Cinque tende di lino e canapa, novantanove terrecotte modellate a mano, e i volti ricamati di chi abita la Valtiberina: sono gli elementi di Trame di Comunità, l’installazione site-specific che Lucy Orta — tra le artiste più riconosciute al mondo per il connubio tra arte visiva e impegno sociale — ha costruito partendo dall’ascolto diretto del territorio.

Fino al 15 luglio 2026, Palazzo Muglioni a Sansepolcro ospita l’installazione che trasforma le voci di una comunità in scultura.

Il lavoro nasce da una residenza avviata nell’estate 2025 a CasermArcheologica, sostenuta da Fondazione CR Firenze, durante la quale l’artista ha girato la valle, visitato luoghi francescani, incontrato artigiani, insegnanti, imprenditori e cittadini. La domanda attorno a cui si sono sviluppati gli incontri era volutamente duplice: “Cosa ti lega a questa valle e cosa ti respinge?” Da quelle conversazioni è emerso un racconto collettivo che oggi prende forma fisica nell’installazione.

I tessuti, ricavati da antiche lenzuola lavorate a mano, portano cuciti i volti degli intervistati. Tra i fili pendono perle dorate, evocazione del valore della parola. Le piccole sculture in terracotta restituiscono invece un immaginario condiviso: piante, animali, minerali che gli abitanti associano alla propria terra.

La mostra, curata da Simonetta Carbonaro e promossa da Fondazione CR Firenze, non si esaurisce nell’esposizione: il ciclo di incontri con la comunità proseguirà per tutta la durata della mostra, coinvolgendo progressivamente nuovi cittadini in una riflessione sul senso di appartenenza e sui futuri possibili del territorio.

Per saperne di più cliccare qui

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