Fino al 14 giugno, il Palazzo Starita di Bariospita “Volto Verso”, la grande mostra antologica dedicata all’artista Corrado Veneziano, a cura di Francesca Barbi Marinetti. Un percorso espositivo articolato che attraversa oltre un decennio di produzione artistica, riunendo circa 70 opere tra tele storicizzate e lavori inediti mai presentati al pubblico.
La mostra rappresenta la più ampia antologica dedicata all’artista lucano, da molti anni legato alla città di Bari, e accompagna i visitatori attraverso le diverse fasi della sua ricerca: dal figurativo all’astratto, fino alle sperimentazioni concettuali, mantenendo sempre viva una forte tensione poetica e spirituale.
Le opere, distribuite negli spazi storici di Palazzo Starita secondo una scansione cronologica, raccontano i principali cicli creativi di Veneziano. Dalle celebri tele dedicate ai “Non Luoghi”, apprezzate da figure come Achille Bonito Oliva e Marc Augé, fino alle reinterpretazioni artistiche di loghi e marchi commerciali esposte in musei internazionali tra Parigi, San Pietroburgo e Cina.
In esposizione anche i lavori legati agli ISBN letterari e filosofici, le opere dedicate al “Codice Atlantico” leonardiano, il progetto celebrativo sostenuto dalla Presidenza della Repubblica francese e dal Museo del Louvre, oltre a lavori divenuti simbolici come “L’Inferno, evocando Buffalmacco”, trasformato nel francobollo ufficiale dello Stato italiano dedicato alla Divina Commedia, ed “Erodoto, Storie”, scelto come logo del Prix Italia della Rai.
Particolarmente significativa è inoltre la presenza di “Yeshu’a il volto di Cristo”, opera nata attorno ai temi del conflitto e delle lacerazioni contemporanee con il patrocinio del Comitato Giubilare del Vaticano.
Tra i momenti più attesi della mostra spicca la presentazione in anteprima internazionale del nuovo ciclo dedicato a “Turandot”, realizzato nell’anno del centenario dell’opera pucciniana. In queste tele Veneziano intreccia suggestioni provenienti dalla cultura cinese, persiana, egizia e greca, ampliando il dialogo simbolico tra Oriente e Occidente attraverso una pittura intensa e stratificata.
L’esposizione è realizzata con la collaborazione di Fondazione Puglia e di Puglia Cultura e Territorio, con il patrocinio del Comune di Bari, della Città Metropolitana di Bari, della Presidenza della Commissione Cultura della Camera, del FAI Delegazione di Bari e di numerosi partner culturali del territorio.
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