La “Pinacoteca Divisionismo Tortona”, progetto della Fondazione CR di Tortona, è un’esposizione permanente che si propone di documentare la stagione artistica del divisionismo attraverso la varietà e l’originalità dei linguaggi pittorici utilizzati non solo dai grandi maestri divisionisti, ma da personaggi che hanno dato voce a culture per così dire periferiche.
Giuseppe Pellizza, un personaggio di grande rilievo nella cultura pittorica dell’area lombardo-piemontese è il protagonista della collezione perché propri tra Milano e Torino, si svolse il cosiddetto “primo dibattito” del divisionismo a partire dalla Prima Triennale di Brera del 1891.
Il filo conduttore della Pinacoteca si dipana quindi intorno al fertile dialogo e al confronto tra i diversi interpreti di una tecnica audace e antiaccademica che ha saputo rappresentare le istanze di un nuovo secolo: dagli artisti socialmente impegnati degli anni Novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici in ambito simbolista e ai primi saggi dei protagonisti della rivoluzione futurista per i quali la divisione del colore costituiva il linguaggio della modernità.
Oggi la Pinacoteca si sviluppa su una superficie di 750 metri quadrati e consta di 145 opere che documentano l’attività di oltre 59 artisti.
Tra i capolavori, Il cammino dei Lavoratori e Il ponte di Giuseppe Pellizza, , Il reddito del pastore di Giovanni Segantini, Portinaia di Medardo Rosso, Piazza Caricamento a Genova di Plinio Nomellini, Mi ricordo quand’ero fanciulla e Le ultime mosse di Angelo Morbelli, Pascolo di Carlo Fornara, Ona staderada e Le stelle di Emilio Longoni, Penombre di Gaetano Previati, Autoritratto di Gino Severini, Ritratto di Armando Mazza di Umberto Boccioni e Fallimento di Giacomo Balla, ai quli si legano e si confrontano opere di notevole originalità tecnica ed espressiva di artisti meno noti, ma che dimostrarono una forte vitalità nell’adesione ai principi scientifici della pittura divisa.
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