Fondazione Carigo si è posta l’obiettivo di esplorare l’universo culturale formatosi in particolare nella seconda metà del XX secolo nel territorio goriziano, segnato da una linea di confine che ha separato senza dividere. Un confine che ha contribuito alla nascita di una realtà capace di ibridare le culture austriaca, slava, latina e friulana, rifiutando la logica della divisione e trovando una propria sintesi artistica, al di fuori delle tradizionali esperienze nazionali e internazionali del secondo dopoguerra che hanno contraddistinto la cultura occidentale.
L’iniziativa Sguardi nascosti consente di mettere a disposizione del pubblico opere in gran parte mai esposte prima, poiché custodite all’interno di collezioni private. Il percorso si configura come uno strumento significativo di approfondimento del panorama artistico dell’epoca, portando alla luce anche quella parte rimasta finora invisibile e poco studiata. Lo sguardo si amplia oltre il territorio goriziano attuale, abbracciando il Friuli e la Venezia Giulia, realtà che hanno saputo dialogare con il contesto goriziano e con quello oltre confine.
Ad inaugurare questo percorso sarà Cesare Mocchiutti. Sguardi nascosti – Figure, paesaggi, silenzi, un’esposizione ripercorre la lunga e articolata carriera di Cesare Mocchiutti (1916–2006), attraverso una selezione di opere provenienti da collezioni private, per la maggior parte mai esposte al pubblico. Accanto alle opere pittoriche, si potranno ammirare anche disegni, ceramiche e sculture in bronzo.
Cesare Mocchiutti è stato uno dei protagonisti della stagione culturale goriziana tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nella prima metà degli anni Cinquanta si è definito il nucleo iconografico che ha caratterizzato tutta la sua produzione: i bracconieri, i cantastorie, la caccia, il fiume, i corvi, la campagna.
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