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Mattiacci Eliseo
Cultura mummificata, 1972

Tecnica: n. 134 calchi di libri in alluminio

Collocazione:
Fondazione CRT

Proprietà:
Castello di Rivoli Museo d´Arte Contemporanea, Torino

Cultura mummificata

Il disordine è solo apparente. I libri collocati a terra alcuni in bilico, altri appoggiati gli uni agli altri, si diramano e si distendono in modo regolare partendo da un nucleo centrale più alto. Volumi senza lettere, senza titolo, per lo più chiusi, serrati e immobili, abbandonati sul pavimento senza contenuti, né informazioni. Mummificati appunto. Ma non sono i libri i forzieri della cultura? Non sono loro i preziosi custodi della sapienza? Qui sono statici, pezzi di alluminio non consultabili, senza indizi di scrittura, privi della curiosa attrattività della conoscenza.

Esposta nel 1972, in una della più controverse Biennali di Venezia, Cultura Mummificata di Eliseo Mattiacci appartiene ad un gruppo di opere in cui l’artista analizza i codici culturali come base di partenza dell’apprendere. La funzione primaria dei libri relativa alla trasmissione del sapere e della memoria ha smesso di funzionare: è ferma in un assembramento che sa di abbandono, in cui evidente è la denuncia della precarietà della trasmissione della cultura. Perché? Quando la fruizione diventa unilaterale e non viene vissuta come esperienza comune, non può esserci educazione e apprendimento, poiché assente è il dialogo vitale della comunità che la riceve. Mattiacci, riuscendo a mantenere uno sguardo chiaro ed evocativo, costruisce un’immagine concettuale che riflette sulla cultura come convenzione, sul rischio di come questa possa generare, se non dialoga con la società, chiusura e staticità del sapere. Insegnamento e apprendimento devono essere animati e sostenuti da tutta la comunità, evitando così il rischio di produrre una cultura atrofizzata non più trasmissibile. La collettività, quindi, nella sua complessità e con i suoi bisogni; in assenza di essa, i libri saranno muti, senza parole, pezzi di alluminio sparsi per terra, inanimati e non più leggibili.