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Fino all’8 marzo è possibile visitare a Padova, presso il Museo Eremitani, la mostra “Raccogliere bellezza. Opere della Collezione Centanini”. La raccolta, donata alla da Pietro Centanini, riunisce ciò che è stato collezionato nel tempo dalla storica famiglia di origini veneziane con le acquisizione da lui effettuate.

La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dai Musei Civici di Padova – Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, ed è a cura di Alessia Vedova, con la collaborazione scientifica di Elisabetta Vanzelli.

A fronte della collezione familiare, che riuniva quadri eseguiti tra il Seicento e il primo Ottocento, il suo gusto si orientò verso l’arte moderna. Le prime opere acquistate erano di artisti veneti contemporanei rispettosi della tradizione, come Bergamini, Dinon, Farina, Barbisan, o cautamente innovativi, come Breddo. Ma il gusto maturato all’interno del patrimonio familiare lo spinse anche ad apprezzare e ricercare quadri antichi del Sei e del Settecento, come la Madonna attribuita al Guercino, il paesaggio alla maniera di Salvator Rosa, e il piccolo dipinto del Maggiotto.

Dagli anni Ottanta gli acquisti si concentrano molto coerentemente sull’Ottocento italiano, con punte di vera eccellenza, come i quadri dei Palizzi, De Nittis, Milesi, Lega, Signorini, Zandomeneghi. Nel contempo, entrano a far parte dell’insieme anche opere di alcuni grandi del Novecento, come Guidi, Guttuso, Utrillo, Soffici, Chagall, Carrà, De Chirico, De Pisis e Sironi.

La mostra mette dunque insieme 5 secoli di arte raccontati il 70 opere.

Per saperne di più cliccare qui

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